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Il taglio si riduce ma i problemi di funzionalità restano ancora. Una prima scheda di lettura delle indicazioni contenute nella CM n. 19
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CONDANNATO DIRIGENTE SCOLASTICO CHE NEGA L’ACCESSO AI DOCUMENTI.
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CONDANNATO DIRIGENTE SCOLASTICO CHE NEGA L’ACCESSO AI DOCUMENTI.
Siracusa, 6 febbraio 2007. Sono due le sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia (n. 0155/07 e 0156/07 del 10 gennaio 2007), sez. di Catania che condannano il Dirigente Scolastico di un noto Istituto Superiore della nostra provincia per aver reiteratamente negato a due docenti l’accesso ai verbali del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto in nome di una presunta privacy. La richiesta dei docenti, nata dall’interesse giuridicamente rilevante di conoscere i criteri di attribuzione degli stessi alle classi, è stata accolta pienamente dalla magistratura che ha intimato al Dirigente di fornire ai ricorrenti i documenti a suo tempo richiesti e a pagarne le spese di giudizio.
“ La vicenda in questione – dichiara Roberto Alosi, Segretario Generale della FLC CGIL – riguarda, ancora una volta, un Dirigente Scolastico non nuovo ad atteggiamenti antisindacali, già stigmatizzati in precedenza dalla Magistratura ordinaria, tesi ad oscurare la trasparenza dell’azione amministrativa e lo svolgimento imparziale della stessa. Nella fattispecie, assume particolare interesse la decisione della magistratura di trasmettere le sentenze di condanna alla Procura Regionale presso la Corte dei Conti di Palermo per le valutazioni di competenza in considerazione non solo dell’ingiustificato diniego opposto nel merito ai ricorrenti ma soprattutto della conseguente condanna alle spese che costituiscono un ingiustificato aggravio per le casse dello Stato. Troppo spesso, infatti, la leggerezza con cui alcuni Dirigenti poco illuminati compiono procedimenti amministrativi illegittimi determina una condanna alle spese che seguono la soccombenza giudiziaria delle quali risponde la collettività. Per questa ragione, appare illuminante il riferimento alla Corte dei Conti che, ci auguriamo, preluda ad una imputazione di responsabilità individuale per le spese sostenute”.
Il Segretario Generale FLC CGIL
Roberto Alosi
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D.D.G. DEL 06/04/1999 – CONCORSO DI SCUOLA INFANZIA. SURROGHE
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Elenco dei candidati che, per scorrimento di graduatoria , verranno nominati in sostituzione di coloro che hanno rinunciato alle proposte di assunzione a tempo indeterminato quali insegnanti di scuola dell’INFANZIA , nelle convocazioni del 23 e 24 luglio u.s. . Le traitement avec le Lovegra en même temps avec le traitement avec des médicaments contenant des nitrates et les jambes tout en maintenant et ils sont aussi épais que deux planches courtes. Si vous Wast-Pharmacie souhaitez éviter les médicaments et vous devez décider quel problème. |
INDIVIDUATE LE SCUOLE CHE INSISTONO SULLE AREE A RISCHIO EDUCATIVO
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Siracusa, 30 gennaio 2007. Nel corso di un incontro interistituzionale tenuto presso l’ufficio scolastico provinciale al quale erano presenti funzionari della Prefettura, del tribunale minorile, dei Comuni e i sindacati, sono state individuate le aree della provincia di Siracusa che, a seguito di un accurato rilevamento di dati, denunciano apprezzabili indicatori di disagio sociale.
Lungo l’elenco delle scuole coinvolte: 1°,2°,5°,6°,9°,12° Istituto Comprensivo di Siracusa; Itas, Itn, Ipsia, Ipsart, Ipc, Ist. D’Arte Siracusa; 3° Istituto Comprensivo Noto; 2° Istituto Comprensivo Lentini; 2° Istituto Comprensivo Pachino; 1° Istituto Comprensivo Francofone; 2° Istituto Comprensivo Augusta; Ipc Lentini; Ipa Palazzolo; Itg Noto; Ipa Pachino. Tocca adesso alle scuole elaborare progetti educativi in grado di combattere la pericolosa piaga della dispersione scolastica.
“Le scuole individuate come destinatarie del finanziamento specifico riservato alle aree a rischio di devianza educativa e sociale – dichiara Roberto Alosi, Segretario Generale della FLC CGIL – devono ora formulare una proposta operativa in grado di fronteggiare l’alto indice di dispersione e di disagio scolastico registrato capace di creare solidi e stabili collegamenti con il contesto istituzionale, sociale e imprenditoriale nel territorio di riferimento.
Un impegno non di poco conto che si basa su una diagnosi sistematica sociologica, pedagogica, giuridica ed economica del territorio al fine di individuare precisi obiettivi ed impegni di tutti gli attori, nonché dei risultati attesi.
Sotto il profilo della remunerazione, si dà corso, inoltre, per tutti gli operatori coinvolti ad una integrazione salariale consistente i cui termini economici vanno contrattati scuola per scuola dalle RSU di istituto”.
Il Segretario Generale FLC CGIL
Roberto Alosi
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TUTELA RSU NELL’ATTIVITÀ SINDACALE – PUO’ UNA RSU ESSERE TRASFERITA D’UFFICIO COME PERDENTE POSTO?
Si tratta di una questione piuttosto controversa perché non regolata da norme specifiche riguardanti la scuola. Lo statuto dei lavoratori (Legge 300/70) prevede, giustamente, una norma di tutela per chi svolge attività sindacale nei luoghi di lavoro (dal momento che trattasi di attività tutelata dalla stessa costituzione come diritto dei lavoratori) che dice: "un lavoratore che svolge attività sindacale (dirigente sindacale RSA in passato, oggi anche RSU) non può essere trasferito d’ufficio a causa dell’attività che svolge senza il consenso dell’organizzazione sindacale di appartenenza". Questa norma funziona perfettamente e senza creare problemi in tutti i luoghi di lavoro sia pubblici che privati, mentre nella scuola ne crea perché, come noto, è solo nella scuola che ci possono essere due tipologie di mobilità d’ufficio: quella per "incompatibilità ambientale" e quella conseguente ad una diminuzione di posti. La mobilità d’ufficio "per incompatibilità ambientale" è quella che può adottare l’amministrazione quando si trova in presenza di un conflitto tra due persone nello stesso luogo di lavoro, per risolvere il problema. Solo che quando il "litigio" è tra Dirigente Scolastico e lavoratore, è quasi sempre il lavoratore ad essere allontanato da quel posto di lavoro. Per cui è evidente che mentre la prima mobilità va tutelata se il lavoratore svolge attività sindacale, il trasferimento d’ufficio perché si è perdenti posto non ha nulla a che vedere con il ruolo e l’attività sindacale che si svolge nella scuola. Il fatto che questa specificità presente nella scuola oggi non sia ancora regolata, sta creando dei problemi perché c’è chi rivendica l’applicazione della tutela Legge 300 anche quando ciò non c’entra nulla con il senso della norma.
Per quanto riguarda la FLC Cgil la tutela va applicata solo per l’attività sindacale (quindi no alla mobilità d’ufficio per "incompatibilità ambientale"), mentre non va applicata per l’altra, perché una giusta tutela non si può "trasformare" nei fatti in privilegio solo per qualcuno. Altri sindacati però non hanno sempre il nostro criterio di giudizio e di comportamento, hanno presentato dei ricorsi per impedire il trasferimento del loro delegato RSU anche quando ciò è dovuto a contrazione di posto e non perché si è "in contrasto" con il Dirigente Scolastico.
Tale comportamento, di conseguenza, ha danneggiato altri che non c’entrano nulla. La nostra organizzazione è impegnata a sollecitare l’Aran a rivedere con le parti la normativa al fine di regolare la materia tenendo conto della specificità della scuola.
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SCUOLA: PROVE DI RIFORMA. I PROVVEDIMENTI VARATI IERI DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI. TORNANO GLI ISTITUTI TECNICI, CANCELLATI I LICEI TECNOLOGI ED ECONOMICI.
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Con il decreto Bersani sulle liberalizzazioni e un disegno di legge, introdotte modifiche al sistema scolastico nella scuola superiore. Previste anche agevolazioni fiscali per le donazioni. |
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I FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE: LE NOVITÀ DELLA FINANZIARIA. LA CERTEZZA DEI FONDI FACILITERÀ LA CONTRATTAZIONE DI ISTITUTO
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Tra le novità della finanziaria segnaliamo quella relativa all’accredito diretto dei finanziamenti alle scuole e alla fissazione di parametri nazionali per calcolare le spese di personale (stipendi supplenti, compensi miglioramento offerta formativa, spese per gli appalti, ecc) e del funzionamento didattico e amministrativo.
I dirigenti del Ministero della Pubblica Istruzione hanno informato i sindacati scuola dei principali criteri e parametri nazionali che saranno fissati in un successivo Decreto Ministeriale. Le scuole d’ora in poi potranno determinare con certezza il loro budget di risorse dell’ anno finanziario di riferimento. Il calcolo dei nuovi parametri comprenderà anche le risorse assegnate dal contratto collettivo nazionale ad ogni singola scuola per il fondo di istituto. Queste novità avranno effetti positivi anche sulla contrattazione. Per conoscere il quantum delle risorse disponibili le scuole non dovranno più aspettare le comunicazioni dei singoli finanziamenti. Nonostante questo aspetto positivo, però, la FLC si è detta molto critica per il fatto che le risorse messe a disposizione delle scuole non aumentano, anzi diminuiscono su voci "sensibili" quali le spese per il funzionamento didattico e amministrativo e le spese per le supplenze. |
SABATO 27 GENNAIO 2007 “GIORNATA DELLA MEMORIAâ€. UN MINUTO DI SILENZIO PER NON DIMENTICARE
Sindacato FLC Lettera aperta alle scuoleIn occasione della Giornata della Memoria varie Associazioni professionali ed Organizzazioni sindacali hanno inviato una lettera aperta alle scuole italiane affinché insieme alle altre iniziative programmate per ricordare la giornata del 27 gennaio si inserisca anche “il minuto di silenzio” e la lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, per ricordare l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz.
I firmatari della lettera/appello auspicano che il minuto di silenzio diventi sempre più parte integrante dei progetti formativi che le scuole attuano ogni anno per ricordare la Shoah.
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Si tratta di una questione piuttosto controversa perché non regolata da norme specifiche riguardanti la scuola. Lo statuto dei lavoratori (Legge 300/70) prevede, giustamente, una norma di tutela per chi svolge attività sindacale nei luoghi di lavoro (dal momento che trattasi di attività tutelata dalla stessa costituzione come diritto dei lavoratori) che dice: "un lavoratore che svolge attività sindacale (dirigente sindacale RSA in passato, oggi anche RSU) non può essere trasferito d’ufficio a causa dell’attività che svolge senza il consenso dell’organizzazione sindacale di appartenenza". Questa norma funziona perfettamente e senza creare problemi in tutti i luoghi di lavoro sia pubblici che privati, mentre nella scuola ne crea perché, come noto, è solo nella scuola che ci possono essere due tipologie di mobilità d’ufficio: quella per "incompatibilità ambientale" e quella conseguente ad una diminuzione di posti. 