| Con apposito Decreto n. 41 del 14 maggio il Ministro della Pubblica Istruzione ha fissato la dotazione organica dei Dirigenti Scolastici per l’anno scolastico 2007-2008. |
CASSE VUOTE NELLE SCUOLE SIRACUSANE. A RISCHIO PAGAMENTO SUPPLENTI.
![]() |
COMUNICATO STAMPA di Roberto Alosi, Segretario provinciale Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Siracusa |
Cresce, in queste ore, l’allarme nelle scuole della provincia per le difficoltà legate al mancato pagamento degli stipendi ai supplenti per mancanza di fondi. In alcuni casi, la mancanza di liquidità nelle casse scolastiche sta determinando il blocco delle nomine dei supplenti producendo un triplice danno: per i supplenti, che non lavorano pur avendone diritto; per gli studenti, ai quali viene messo in discussione il diritto allo studio poiché non sono garantite le effettive ore di insegnamento; per i docenti di ruolo, costretti a supplire i colleghi assenti cambiando continuamente la propria programmazione, quando le classi non vengono accorpate o mandate a casa essendo impossibili altre soluzioni.“ La bolla debitoria – dichiara Roberto Alosi, Segretario Generale della FLC CGIL –frutto di cinque anni di costante riduzione delle risorse trasferite alle scuole e di accrediti sempre più tardivi, sta esplodendo in tutta la sua gravità anche a Siracusa.
Cresce di settimana in settimana, infatti, il progressivo indebitamento delle scuole che, in alcuni casi, decidono illegittimamente di non sostituire più gli insegnanti assenti.
La situazione è molto critica nella scuola di base dove, non potendo chiamare supplenti par mancanza di fondi, si arriva a soluzioni incredibili come quella di riunire tutte le classi scoperte in palestra.
Tutto ciò è intollerabile e rischia di introdurre un pericoloso scardinamento della cultura del diritto e degli obblighi di legge a causa di una miope decisione ragionieristica.
Le ragioni del grave stato di cose in cui versa la scuola sono molteplici. Alcune di queste sono frutto di una pesante eredità del passato, che ha operato un vero e proprio definanziamento che si è abbattuto su supplenze, funzionamento didattico e amministrativo e sui fondi per il miglioramento dell’offerta formativa, altre invece sono più recenti e insieme rischiano di trasformarsi in un mix esplosivo.
A soffrirne sono innanzitutto i lavoratori, il diritto allo studio degli alunni messo in discussione dal fatto che non si sostituiscono più gli insegnanti assenti, la qualità dell’offerta formativa e il funzionamento del servizio scolastico.
Le cifre del saccheggio fatto ai danni delle scuole ormai sono note a tutti. Adesso è arrivato il momento di passare ai fatti che la FLC CGIL ha chiesto da tempo: sanare, anche mediante atti emergenziali, i debiti pregressi accumulati dalle scuole che tra mille difficoltà e incertezze hanno fatto di tutto per garantire il diritto allo studio degli alunni”.
|
FORMAZIONE PROFESSIONALE, CONTINUA LA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO
|
Concordato di indicare il mantenimento presso l’azienda del TFR in attesa del perfezionamento del fondo negoziale. Continua il lavoro delle commissioni il cui lavoro sarà riferito nel prossimo incontro del 23 e 24 maggio.
|
4 GIUGNO 2007, SCIOPERO GENERALE PER L’INTERA GIORNATA DEI DOCENTI, ATA E DIRIGENTI
|
Docenti, Ata, Dirigenti scolastici scioperano l’intera giornata contro l’arrogante silenzio del governo.
|
IL MINISTRO AUTORIZZA ORE STRAORDINARIE PER LE ASSEMBLEE SULL’IPOTESI DI PIATTAFORMA CONTRATTUALE
|
Sì alle ore straordinarie per le assemblee di presentazione della piattaforma contrattuale della scuola.
|
ORGANICO PERSONALE ATA, CONTINUANO I TAGLI, COME PRIMA, PIU’ DI PRIMA. A SIRACUSA SI TAGLIANO 50 POSTI DI LAVORO. UNA SITUAZIONE INACCETTABILE!
![]() |
COMUNICATO STAMPA di Roberto Alosi, Segretario provinciale Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Siracusa |
Le tabelle ministeriali per la formazione dell’organico ATA per il 2007/2008 segnano un taglio di 4.026 posti a livello nazionale; solo in Sicilia sono ben 605 pari al 15% del totale così distribuiti: meno 168 posti di assistenti amministrativi, meno 131 di tecnici, meno 306 di collaboratori scolastici. In provincia di Siracusa saranno 48 i posti di lavoro falcidiati dall’inesorabile scure ministeriale così ripartiti: meno 13 assistenti amministrativi, meno 11 tecnici, meno 24 collaboratori scolastici. Tagli e riduzioni inaccettabili destinati ad aggravare ulteriormente la funzionalità delle 98 scuole della nostra provincia ed a pesare irrimediabilmente sulle condizioni di lavoro dell’esiguo personale ATA che rimane.
“Si tratta del replay di quanto già visto nelle settimane scorse sui docenti – dichiara Roberto Alosi, Segretario Generale FLC CGIL – nel segno di una grande e devastante continuità rispetto al passato.
L’unica differenza rispetto agli ultimi tre anni consiste nel fatto che la riduzione dei posti questa volta sarà distribuita non più solo sul profilo dei collaboratori scolastici ma su tutti i profili. Il che non è per nulla consolante, né attenua la gravità della prospettiva! Inoltre, in un continuum con gli ultimi provvedimenti morattiani, viene mantenuto in vita l’irrazionale principio della definizione a monte dei tetti regionali d’organico elaborati a prescindere dal numero degli alunni, degli indirizzi di studio, delle sedi scolastiche e quindi delle reali esigenze del territorio e rispondenti, invece, ad invalicabili limiti posti da logiche ragionieristiche di puro risparmio.
Di conseguenza, le scuole della nostra provincia, già profondamente segnate da cinque anni di devastanti provvedimenti del precedente governo, saranno costrette di nuovo a fronteggiare maggiori complessità e maggiore lavoro con organici ATA insufficienti e ridotti ai minimi termini.
La scuola dell’autonomia, la scuola dell’accoglienza degli alunni diversamente abili, dell’interculturalità, della progettualità educativa sempre più ricca ed articolata, ha necessità di un lavoro amministrativo, tecnico e di assistenza e cura alla persona di qualità che non si concilia con i continui e pesanti tagli del personale. Tutto ciò era e rimane inaccettabile! Ed è per questa ragione che, in assenza di risposte e precisi impegni da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia di rimediare ad una situazione oggi insostenibile, metteremo in campo tutte le iniziative possibili per denunciare la situazione e per tutelare i diritti dei lavoratori e degli alunni”.
|
M.P.I. “LA SCUOLA IN CIFRE 2006â€
|
Una nuova indagine sulle scuole italiane del Ministero Pubblica Istruzione
|
IMMISSIONI IN RUOLO A SIRACUSA E PROVINCIA: 370 DOCENTI E 74 ATA.
![]() |
COMUNICATO STAMPA di Roberto Alosi, Segretario provinciale Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil Siracusa |
Su oltre seimila docenti precari abilitati iscritti nelle graduatorie permanenti, ora ad esaurimento, della nostra provincia, 1722 incarichi annuali conferiti dall’Ufficio Scolastico Provinciale su posti vacanti e disponibili e ben 452 domande accolte di pensionamento a far data dal prossimo primo settembre, la proiezione relativa al numero di immissioni in ruolo autorizzate per Siracusa per l’anno prossimo, è di 370 posti complessivi di insegnamento fra tutti i segmenti scolastici e di 74 operatori del personale ATA. Ancora troppo pochi per far fronte all’emergenza precariato a Siracusa che registra dati da capogiro. Complessivamente, il previsto contingente per le immissioni in ruolo non copre per intero nemmeno l’avvicendamento lavorativo determinato dall’alto numero di pensionamenti in atto. Se sarà rispettata la serie storica di immissioni in ruolo fra i vari settori scolastici in relazione anche al considerevole numero di posti disponibili a Siracusa, il contingente sarà così distribuito: 65 posti alla scuola dell’infanzia, 55 alla scuola elementare, 80 alla scuola media, 135 alla scuola superiore, 35 docenti di sostegno, 11 assistenti amministrativi, 11 assistenti tecnici, 46 collaboratori scolastici e 6 Direttori dei Servizi Generali Amministrativi.
“Un esercito di seimila docenti precari abilitati solo a Siracusa – dichiara Roberto Alosi, Segretario Generale della FLC CGIL – richiede una soluzione organica e strutturale che risolva radicalmente il problema garantendo al contempo i diritti delle persone e il buon funzionamento della scuola pubblica. L’improvvisazione e l’esibizione di buoni sentimenti non bastano più. E’ ineludibile un piano programmatico di immissioni in ruolo che copra tutti i posti vacanti, che valorizzi il ruolo e la professionalità di migliaia di insegnanti precari, che rilanci con forza le politiche di diritto allo studio che garantiscano l’accesso per tutti e per tutto l’arco della vita ad ogni ordine e grado della scuola pubblica valorizzando a pieno le competenze di Stato e Regioni.
Disoccupazione e sottoccupazione intellettuale producono scarti crescenti e voluminosi di precarizzazione che la nostra economia e la nostra provincia non riescono più a contenere: un immenso giacimento di risorse civili e sociali costituito da masse di giovani dotati di alti livelli di istruzione e formazione da valorizzare stringendo con il sapere i nodi dello sviluppo territoriale e del tessuto sociale della nostra comunità. Paradossalmente, viviamo in un Paese che pur disponendo di un’economia della conoscenza straordinariamente debole nei confronti degli altri paesi avanzati (il nostro numero di laureati e diplomati è molto più basso degli altri), non riesce nemmeno ad utilizzare a pieno il sapere diffuso di cui dispone. Ed è per questo che contrastare la precarietà e il modello sociale che sottintende è la carta di identità per le forze sociali e politiche, è la questione delle questioni, indipendentemente dai governi che si avvicendano”.
|

Cresce, in queste ore, l’allarme nelle scuole della provincia per le difficoltà legate al mancato pagamento degli stipendi ai supplenti per mancanza di fondi. In alcuni casi, la mancanza di liquidità nelle casse scolastiche sta determinando il blocco delle nomine dei supplenti producendo un triplice danno: per i supplenti, che non lavorano pur avendone diritto; per gli studenti, ai quali viene messo in discussione il diritto allo studio poiché non sono garantite le effettive ore di insegnamento; per i docenti di ruolo, costretti a supplire i colleghi assenti cambiando continuamente la propria programmazione, quando le classi non vengono accorpate o mandate a casa essendo impossibili altre soluzioni.